Festival delle Storie 2016

Dal 25 agosto al 4 settembre torna il Festival delle Storie per far vivere la magia dei racconti di attori, scrittori, cantautori, filosofi, musicisti, giornalisti, scienziati, imprenditori, registi, sceneggiatori, artisti, intellettuali, italiani e stranieri, nel palcoscenico naturale della Valle di Comino, immersa nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

E’ un festival itinerante che racconta una storia fatta di storie. Otto giorni di viaggio attraverso piazze medievali, vicoli, castelli, conventi, ville ottocentesche e roccaforti. Ogni giorno un paese diverso, ogni giorno una carta diversa detta il canovaccio del festival.

Il “romanzo” della settima edizione del Festival delle Storie si svolge intorno alla leggenda di Cominium, la roccaforte sannita che dà il nome a questa valle. Siamo nel III sec a.C. Sono gli anni della terza guerra tra Roma e i Sanniti. Roma sta per diventare egemone. La resistenza dei sanniti è disperata.

Aquilonia e Cominium sono l’ultima speranza. I combattimenti sono durissimi e costano più 50.000 morti, ma alla fine i comandanti romani hanno la meglio ed entrano vittoriosi nelle rovine delle due fortezze. E’ la fine della civiltà sannita. Cominium è il suo sacrario. Le divinità sannite sono quindi i simboli delle sette giornate del Festival delle Storie 2016. Perché Cominium è resistenza, è la voglia di resistere contro chi vuole ridurre la valle a macerie di cemento, con la speranza di un destino diverso, il sogno di una rivincita. Servono sette “dei”, sette valori, sette pilastri per cambiare il destino di una valle: le sette carte del Festival delle Storie 2016.

Il Festival delle Storie 2016 si apre il 25 agosto ad Alvito con la carta di Euclus. E’ la libertà. E’ il messaggero, il decrittatore di codici, il navigante e il mercante, il simbolo della società aperta. 

Il giorno successivo, 26 agosto, si prosegue a Picinisco con Kerres, che rappresenta la grande madre, la patria, la legge fondamentale, la matriarca. E’ la terra e le radici.

Il 27 agosto le torce si accendono su Atina con Mefite... E’ la metamorfosi, la dea dai tre volti, la crescita, le opportunità, il cambiamento, la levatrice, colei che sta in mezzo.

Angizia è la carta di Villa Latina il 28 agosto: è la maga, sorella di Circe e Medea. E’ la cura, l’antidoto, colei che attutisce il male, la signora dei veleni che diventano medicina. E’ il soccorso e l’abbraccio. Dal 29 agosto al 1 settembre sono giorni di escursioni a piedi e in bicicletta e di laboratori, divisi in cinque filoni: visioni, memoria, favole, parole, immaginario.

Il cammino continua il 2 settembre a San Donato Valle di Comino con Herentas: E’ l’amore, con tutte le sue sfumature. Amore come passione, Amore come famiglia, Amore come gelosia, Amore per gli altri e per se stessi. Il 3 settembre si accendono le luci di Fontechiari con la carta di Futrei. E’ la fuga. E’ il tentativo di trovare una via d’uscita. E’ il rifiuto del marcio delle città e dei suoi circoli oligarchici. E’ sognare l’isola che non c’è. E’ la storia.

Chiude il festival il 4 settembre a Casalvieri la carta di Hereklùì: è l’eroe. E’ Ercole. E’ la sfida all’impossibile. E’ riconoscere chi siamo, i nostri miti e le nostre leggende. E’ l’uomo solo davanti al destino.

Di seguito il programma completo e tutte le attività dell’edizione 2016 del Festival delle Storie oppure disponibile sul sito www.festivaldellestorie.org.